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martedì 25 giugno 2013

☆☆ DAL BALCONE DEI GERANI,☆ STUPENDO POEMA RACCONTO☆PER AUGURARVI UNA SPLENDIDA SETTIMANA ☆ FATTA DI GIORNI STRACOLMI DI AMORE☆ AMICIZIA SENTIMENTO E COCCOLE…☆☆





Dal Balcone dei Gerani 
☆ 

Splendido Leotta Michele

 La sera tra l'ebrezza e il buio dopo l'ora sesta,
s'affacciava innamorata
dal balcone dei gerani.
Lo scialle le copriva le spalle e al circondo
il visivo splendore.
Guardava lo spiraglio sagoma,
che allo scorgere, le faceva brillare gli occhi e 
d'amore sussultare il cuore.
Era ormai consueta
in quella trasportata intima felicità.
Lo spiffero che d'improvviso la pungeva
non le dava pensiero, Ella nel frangente,
raccoglieva il vario nella mente
scucendo impressioni di compagnia
in deforme 
ma raccolti in beltà memoria.
Ora s'accostava all'Inno di Mameli
ora al Pascoli che le ricordava una sua preziosa
soffermandosi ogni volta;
disse un nome, suonò alto un nitrito. 
Forse si premoniva di pensiero
se ritardava l'ora, l'unico suo amor.
E, all'apparir di sagoma sua perla
ghermiva con un candido sorriso 
i fiori e pure qualche 
luminosa stella. ☆ ☆ ☆







Un Abbraccio dritto dal cuore, ❤

Sorrisi, Salute Serenità Auguro ad ognuno di voi/noi,

sempre con tanto Amore nel cuore Amori miei,

il Cielo Vi sia Propizio,la mia Tenerezza

a farvi compagnia,con infinito Amore,

dalla vostra Ross' sempre in diretta dal cuore… ❤

@)';-';-';---------------




lunedì 19 novembre 2012

☆ Il Sogno della Sposa d'Autunno,☆ Per Augurarvi una Settimana Serenissima e Colma di Sole Cose Belle ☆



La Sposa d'Autunno
mestamente avanza,
 la smorfia di un sorriso lieve
le sfiora le labbra carnose e belle.
Un filo di tristezza le vela lo sguardo,
le lunghe ciglia come ventagli aperti
le velano gli occhi profondi di malinconia.
Avrebbe voluto essere "Sposa di primavera",
quando i fiori sbocciano e i viali dei grandi Parchi 
sono un tripudio di fiori di ogni tipo e colore, e le rose…
Ah le rose… belle carnose, vellutate colorate,
rosse e candide, profumatissime da inebriare chi passa di la.
Ora cadon le foglie, la Sposa d'Autunno teme per il suo amore,
Teme che come l'Autunno perda il suo vigore e pian piano ingiallisca
fino a morire lentamente staccandosi dai rami degli alberi e cadere giù,
Mentre attraversa la Navata al braccio del suo Babbo
e il suono della marcia Nuziale invade la Chiesa,
il suo volto si rischiara ed un lieve sorriso le fa brillare lo sguardo
come milioni di lucenti stelle,
Lo sguardo suo si è posato su un oggetto che è li come in attesa,
si in attesa di Lei e del suo Amore,
è uno splendido mazzo di rose
dai grandi fiori rosa sfumati di bianco,
Di colpo comprende che quei fiori sono "Per Lei",
perché malgrado sia autunno avanzato
il suo amore ha voluto farla sentire comunque
"Sposa di Primavera",
allora il suo cuore canta, la tensione si allenta
e leggera come volasse arriva ai piedi dell'Altare
dove il suo amore l'attende…
ecco ancora pochi attimi,
il sacerdote li invita ad unire le mani,
Ma prima di incrociare le loro dita per la vita,
il suo amore le porge il mazzo di rose,
Lei lo stringe al seno e tenendolo stretto a se
 tende l'altra mano verso la mano forte e vibrante che attende la sua,
Prima di inginocchiarsi davanti a Dio e fare le sue promesse
all'amato depone delicatamente il mazzo di rose
sul bordo dell'inginocchiatoio dove tra un minuto diranno "Si",
il profumo delle rose le inebriano la mente,
lo sguardo diventa rapito, la coscienza vola via,
Torna in se scuotendosi al suono di una voce
che sembra venire da lontano,molto lontano,
Il Sacerdote aspetta che lei risponda,
il suo amore la guarda con un velo di apprensione negli occhi,
lo sguardo di lei va alle rose posate sul bordo di legno
dell'inginocchiatoio, una di esse si è leggermente schiusa,
sembra attendere che lei la "Sua Sposa" la prenda per stringerla a se,
allora lei la prende e offrendola delicatamente all'uomo
che le sta di fronte, sorride con gli occhi e con le labbra,
e un suono si leva dapprima lieve poi in crescendo come un canto d'amore;
il suo "SI" risuona sotto la Navata della Chiesa amplificato dalle numerose volte
che mani antiche avevano decorato e reso così belle,
Sorride ora la Sposa, abbraccia le "Sue Rose" e sospira,
"qualche volta i sogni si avverano"
con le sue rose strette al petto lei la Sposa d'Autunno,
era comunque una "Sposa di Primavera",
Ora potevano incamminarsi felici verso il domani,
quelle rose avevano realizzato un sogno e da domani
ogni ora, ogni giorno sarebbe stato come un bel sogno,
un sogno in due,un sogno di Amore, 
un sogno per la Vita…si,
per Tutta la Vita!

©RosaRossa @)';-';-';-----------

Anna Calisti






























domenica 1 luglio 2012

☆Gli Occhi del mio Amore☆Scritto e TagGraficaMia x Augurarvi una domenica da Sogno ☆








Gli occhi del mio Amore



I tuoi occhi, amor mio,
sono graziose farfalle
in un perenne verde.
Essi sono due perle
su un fondo di madreperla
avide senza posa
del blu del mare.
Sono due colombe
in cerca d’un nido caldo
e tranquillo di tenerezza.
Essi sono due scrigni
di gioie d’oro e d’argento.

E sono due battelli
carichi di fiori,
che incedono sognando
una purezza adamantina
sulla distesa verde-azzurra
presso una spiaggia
dagli scogli di marmo
e dalla sabbia d’ambra.
Due isole all’orizzonte,
cui nessun naviglio accosta
neppure nel sogno.

Solo Sindbad il marinaio
incrocia non lontano,
e in un tempo rimosso
dalla memoria dei tempi
gustando la delizia
del loro soave nettare
per poco non obliò la patria
Ulisse prigioniero di Calipso.

I tuoi occhi, amor mio,
sono due cittadelle
il cui mistero mai
fu violato da uno sguardo.
Pure, io vi guardo
e vi scorgo la quiete:
alla sera, è Pechino
foresta di perle;
al mattino, ecco Isfahan
con le sue vie d’incanto.

I tuoi occhi sono
due laghi di tenerezza.
Io vi guardo e vedo
le ombre e le luci
e vi scorgo l’impossibile.
Quante volte, attraverso essi,
ho viaggiato in un mondo
da far perdere la testa
quasi io mi aggirassi
in un museo di meraviglie.
Io vi guardo e vedo
l’accesso al mondo dei profumi.
L’immaginazione è sul punto
di penetrare i segreti divini.

I tuoi occhi, amor mio,
sono due ruscelli di vino
dall’eterna ebbrezza
che scorrono fino in fondo
al mio cuore rapito.
Essi sono due notti,
in cui dolce è vegliare
al chiarore della luna.

I tuoi occhi sono al di là
di quanto possono le mie parole,
di ciò che esprime il mio liuto,
un meraviglioso universo
ove s’inabissa il mio sguardo
senza mai poterne attingere
le arcane profondità.


Nur al-Din Sammud