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lunedì 15 ottobre 2012

☆OMAGGIO A ELVYA GAROFANO,STELLA TRA LE STELLE ☆ X UNA STUPENDA SETTIMANA TUTTA DI AMORE ☆







Piccola, breve Biografia di Elvya……

Elvya Garofano
Nata l'8 Febbraio del 1998 a Crotone da madre FRANCESE Soraya Piccolo e padre POTENTINO Salvatore Garofano,
Frequenta il secondo superiore dell'istituto G.V Gravina Magistrale. Da due anni frequenta la scuola di canto nello studio Musicale di Crotone di Max Mungari Recording con la maestra di canto Paola Cortese moglie dello stesso Mungari. Ha partecipato a diverse manifestazioni canore in teatri e piazze ottenendo diversi successi, da semplice medaglie fino a trofei come migliore voce. Nel Giugno del 2010 viene selezionata a Vibo Valentia dalla talent-scout Isabella Abiuso dove passa a pieni voti, per poi essere visionata a Roma dal regista Roberto Cenci. Proprio il cavallo di battaglia la canzone Je Suis Malade a far innamorare il regista, tanto da consentirgli l'immediato contratto per il programma "io canto" che si svolge su canale 5 in prima serata. Non perde tempo e dopo poche puntate viene subito premiata dalla giuria, per poi arrivare fino all'ultima puntata in finale superando e incantando tutta l'Italia e per la prima volta nella storia in una gara di canto viene chiesto il bis. Dopo la bellissima avventura e dopo aver ricevuto le lodi da mezza Italia, decide di incidere sette inediti e la famosissima cover Je suis malade appena uscito l'album dal titolo "Inutile innamorata."
 da poco è uscito anche un singolo "Dolce Melodia " che potrete trovare sugli stor digitali.





 da CULTURA E SPETTACOLO - 
ELVYA GAROFANO: LA GRINTA E LA DOLCEZZA

Inviato da FilippoDiNardo  (625 letture) News dello stesso autore

Nel programma “Io Canto” ha strabiliato l'Italia canora 
La giovane interprete spazia in ogni genere musicale

Grazie al M° Luciano Somma, che mi ha fatto ascoltare uno dei brani (Dolce Melodia) 
da lui composto proprio per lei, vengo a conoscenza di questa voce estraordinaire.


Siccome seguo con interesse i programmi dove ad esibirsi sono piccoli,
 giovani talentuosi il suo nome non mi era nuovo in quanto ricordavo di averla già ascoltata.
Devo dire però che molti di questi mi scivolano addosso poiché, a mio avviso, 
catapultati sul palcoscenico per arrivare al minimo sindacale di presenze e per allestire lo spettacolo in sé;
 ma alcuni/e mi regalano brividi e sensazioni davvero notevoli, 
ed una di queste era proprio la Elvya: ecco perché l'avevo già notata!

E poi una voce di siffatte capacità vocali non passa di certo inosservata.

Quando poi ho ri-ascoltato una sua cover (Je Suis Malade: brano composto da Serge Lama e da Alice Donadel,
 anche lei nata da padre italiano e madre francese e debuttante in una orchestra all'età di quattordici anni) 
ho fatto in modo di saperne di più.

Pertanto ho ricontattato Luciano Somma che ha rivolto questo mio desiderio ad Elvya Garofano.

Le chiedo un'intervista e grazie alla squisita disponibilità entro in contatto telematico con lei.

DOM. 
Da poco è uscito il tuo Cd, Inutile Innamorata, 
e questo è un riconoscimento per le tue indubbie qualità: cosa ti aspetti dal tuo primo lavoro?

RISP. 
Spero che ne seguiranno altri. 
E spero anche che attraverso “Inutile Innamorata” la gente abbia capito cosa ho da raccontare.

DOM.
 Nella trasmissione di Canale 5, Io Canto, hai strabiliato l'Italia intera:
 parlami di questa esperienza.

RISP.
Ma io non pensavo di arrivare a tanto. 
Ho cantato, così come canto tutti i giorni a casa,
 e gli amici di sempre mi hanno fatto tantissimi complimenti. 
Ma non mi aspettavo proprio di arrivare a tanto. 
E infatti sono davvero contenta di questo!

DOM.

Sei rimasta in contatto con altri ragazzi-ragazze? 
Sono nate piccole rivalità?


RISP.
Fino a poco tempo fa ci sentivamo molto spesso con tutti.
 Poi, d'inverno andiamo a scuola e quindi i contatti un po’ si perdono, 
ma d’estate visto che siamo più liberi ci incontriamo nelle varie tappe 
e a volte si cerca di organizzare un incontro per ritrovarci, 
ma alla fine manca sempre qualcuno perché ha degli impegni, 
ma i rapporti sono ottimi e non c’è gelosia e invidia.


DOM.
Scuola ed esibizioni. Come riesci a conciliare le due attività?


RISP.

È facile far convivere studio e musica insieme se sono due cose che ti piacciono. 
Appunto ho scelto il liceo linguistico, 
che mi aiuta molto nei testi delle canzoni straniere.

DOM.

La tua voce è un dono naturale,
 ed è ottimamente impostata nell'intonazione e nella ritmica.
 Leggo che segui lezioni di canto, quante ore dedichi a questa doverosa pratica?

RISP.

Due volte alla settimana,
 anche se alcuni giorni sto più di un’ora. 
Ma a casa faccio tanto per la mia voce!

DOM.

Ascoltando con particolare attenzione la chitarra 
e considerando la tua vocalità mi viene da chiederti se hai inoltre pensato
 di reinterpretare brani di estrazione Blues o di avvicinarti ai classici della Black Music?

RISP.

Devo dire che la mia voce non è solo per uno stile musicale 
e penso di adattarmi molto bene in tutti i tipi di musica.
 Come dicono gli altri, sono “versatile”.
 Ma tra le cover non mancano mai pezzi Blues e Black Music.
 Sono due generi che s’intonano con me stessa.

DOM.

Mi accorgo che dai tutta te stessa specialmente nei brani che necessitano 
di un certo dinamismo espressivo. 
Sei d'accordo con questa mia valutazione?

RISP.

Credo di calarmi molto bene nei testi dei brani.
 Perché prima li leggo e li rileggo, così li esamino. 
E poi, quando capisco davvero il significato allora vuol dire che posso cominciare a cantarli, 
e dargli un'interpretazione.

DOM.

Che musica ascolti?

RISP.

Adoro il Rock... 
Roba tipo i Queen, Rolling Stones, Beatles... 
Ma quando ho bisogno di caricarmi ascolto un paio di canzoni Metal. 
Però quando devo preparare cover, ascolto cosette pop.
 Un po’ anche Nek e Giorgia.
 Ah, adoro anche Lucio Battisti e Michele Zarrillo. 
Devo dire che non mi fermo solo ad un genere.

DOM.

La tua cantante preferita,
 di oggi o di sempre.

RISP.

Cantante preferita assolutamente Avril Lavigne.
 Ma canzoni... Allora...
 Di oggi “Collide” e “Soltanto Per Te”.
 Ma di sempre credo sia “Rock The Casbah”. 
E poi non dimentichiamoci di “Je Suis Mon Coeur”. 
Ne ho tante... Ma non sto qui ad elencarle, ci vorrebbe troppo.
 Alla fine, però, ho detto le più importanti. 
Ma la cosa più strana è che ascolto poco italiano e molto francese e inglese...
 Che mi aiutano nella pronuncia.

DOM.

Ritorniamo un attimo al tuo Cd.
 Che sensazione hai provato entrando in una sala di registrazione?

RISP.

Per la prima volta ho registrato a nove anni e,
 a dire il vero, ero un po’ “emozionata”, 
ma col passare del tempo ho preso confidenza. 
E mi sono trovata molto bene. 
Un ambiente accogliente e familiare.
 Mi sentivo come a casa.

DOM.

Si evince una voce grintosa ed armoniosa 
ed al contempo così come l'ampia estensione,
 ma esibirti alla presenza di una vasta platea ti esalta in maniera diversa?

RISP.

No... Anzi... Sono a mio agio quando davanti a me c’è molta gente che mi ascolta. 
Quando invece ce n’è poca muoio dalla vergogna. 
Sul palco mi trasformo.
 Ma in realtà sono molto timida,
 e l’unica cosa che riesce a farmi uscire fuori da quello che è il mio “guscio” è la musica.



DOM.

I tuoi hobby.


RISP.

Assolutamente leggere e scrivere! 
Infatti ho cominciato da un po’ a scrivere un libro
 di una storia che in alcuni momenti si può definire “autobiografica”.

DOM.

Ora che sei une petite étoile com'è cambiata la tua vita?


RISP.
È sempre come prima.
 Scuola, musica, musica, scuola.
 Io sono rimasta come prima.
 Non sono cambiata di una virgola, ma ora mi sento più apprezzata.

DOM.

Progetti futuri?


RISP.

Spero di andare sempre più avanti e magari un giorno esplodere e arrivare al meglio.
 Anche con l’aiuto della mia famiglia e della nuova casa discografica.

DOM.

Un'ultima domanda: Hai pensato di scrivere canzoni tue?

RISP.

Altroché! Ho già scritto e composto vari pezzi, 
con l’aiuto della mia cara amica e corista Mary T che li ha musicati,
 ed ora attendiamo per pubblicarli in un prossimo Album.


Intervistatore.

I brani contenuti in questo Cd d'esordio spaziano,
 considerando la destinazione del prodotto ed escludendo Je Suis Malade, 
tra i vari generi musicali attualmente in voga (Tekno-Disco-Melodica-Progressivo),
 ma va sottolineato a caratteri cubitali che con la sua voce 
può avvicinarsi a qualsiasi genere senza temere alcun confronto.

Le chitarre, dell'eclettico Max Mungari, 
sono ben impostate e molto in evidenza, soprattutto in Devi Ridarmi La Mia Età: 
quelle elettriche hanno saturazioni valvolari e corpose e la tecnica usata è tendenzialmente rock-blues,
 a metà strada tra Stef Burns e Steve Vai;
 le acustiche sono state registrate con effetti riverberanti ma puliti.

Gli arrangiamenti delle tastiere sono usati con maestria, 
con i tappeti che armonizzano, 
rincorrendo la melodia nei vari passaggi musicali.

Esaltante il drumming di Davide Calabretta,
 senza dimenticare l'ottimo Piano and Keyboards & Strings & Synt di Giorgio Barozzi 
e il grande Basso di Raffaele Trapasso, e di Paela 
(in: Devi Ridarmi La Mia Età).

Last But Not Least le “protezioni” vocali di Paola Cortese, 
James Riolo, Mery T, Aurora Manica, Maria Rita Cortese e Marta Ventura; 
così come la voce narrante di Antonella Pezzetta (Via) 
e l'Accordion di Salvatore Petrocca, presente nella traccia number four.

Anche il Book, di Francesco Pace, 
ha sapientemente fotografato ogni brano di questo Cd.

Gli autori che hanno dato vita a questo entusiasmante progetto sono
: Luigi e Fabio Mosello, Guido Guerini, Fiorella Serra, Luciano Somma,
 Maria Teresa Manica (Mery T) e lo stesso Max Mungari.

Il timbro vocale, in alcuni passaggi, denota ovviamente la giovane età,
 ma i testi sono stati cuciti addosso alla sua indiscutibile versatilità e ci portano Via,
 a veleggiare nel mare immenso della soavità musicale,
 e sono stati ideati e pensati proprio per ragazze Libere nell'anima.

Ed anche se Elvya ci dice:
 La matematica non è il mio forte poiché Il Teorema Non Lo So,
 noi le rispondiamo che non per questo sarà in futuro una Inutile Innamorata.

E se poi vi chiede: Devi Ridarmi La Mia Età,
 poiché i Cuccioli Già Grandi hanno bisogno di stendere le loro piccole ali,
 di sicuro, dopo averla ascoltata, anche voi le risponderete:
 Oui, Je Suis Malade della tua splendida voce.

Ma oltre questi brani,
 ho avuto anche il piacere di ascoltare dell'altro:
 alcune reinterpretazioni che davvero riscaldano il cuore di ogni appassionato, 
e che potete gustare anche voi internauti.

Sto parlando di una cover di This Is My Life, 
brano portato al successo da Shirley Bassey, 
e presentato a SanRemo 1968 (La Vita) insieme a Elio Gandolfi.
Per non dire di come ha “graffiato” il “Grido D'Amore” di matiabazariana memoria.

Senza tralasciare “Se Telefonando”, brano della Mina nazionale; 
di come si trovi a suo agio col rock di “Dimmi Come” by Alexia.
 E in che modo ha riempito di colore una “Città Vuota”;
 ed anche come riesce ad indossare i panni Lirici, con l' Habanera di Carmen,
 dove anche un “Milord” resta incantato da tanta beltà.

E tanto, ma tanto, altro ancora.

Elvya ci coinvolge con la sua freschezza e dinamicità, 
e vi garantisco che l'impatto dal vivo è molto più esplosivo 
di quanto si può intuire dall'ascolto di questo suo primo album.

Ma se questo vale per tutti gli artisti, 
non sempre i presunti tale riescono a regalare emozioni a pieno ritmo e senza soluzione di continuità... 
come ha fatto e farà Forever Elvya Gary!

Per chi volesse saperne di più su questa quattordicenne di Crotone,
 che ha vinto ottenendo uno strepitoso consenso di critica e pubblico 
durante tutta la durata della kermesse la prima manche della manifestazione canora per giovani talenti su Canale 5 ed acquistare il dischetto, può farsi un giro su:www.elvyagary.it e per contatti: info@elvyagary.it.

Vi aggiungo anche il link del fan clubelvyagaryfanclub.jimdo.com

Così non potete proprio sbagliare strada.



io non aggiungo nulla,
vi lascio gustare la splendida voce e la personalità stupenda di Elvya…
non potrete non innamorarvene anche voi come me……
bacini e rose a tutti…@)';-';-';----------